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Bianco e nero

lI Bianco e nero o in inglese "Black and White", rappresenta l'esordio dell'arte visiva su pellicola, sia essa fotografia che filmato, ma nel corso degli anni non ha mai abbandonato la scena fotografica anche con l'avvento del colore. La sua forza espressiva per certi versi rimane insuperata e molti professionisti fotografi la esaltano ai massimi livelli scattando ancora fedelmente con macchine analogiche reflex, grande e medio formato o lomo che siano. Con l'avvento del digitale il suo destino ha subìto all'inizio uno scossone, essendo i mezzi a disposizione inadeguati per riprodurlo ad alti livelli. Con il tempo la tecnologia ha fatto enormi miglioramenti, ed ora grazie a macchine ad altissima risoluzione e strumenti di post produzione raffinati, il bianco e nero torna prepotentemente agli antichi splendori espressivi fermo restando i metodi classici menzionati prima.

E' inutile dire che i presupposti per un buon bianco e nero sono gli stessi che ci guidano per il colore, cioè, la scelta del soggetto, la composizione, l'illuminazione e conseguente esposizione. Detto questo possiamo passare alla "conversione" tramite software. Prenderemo in esame la conversione usando Photoshop cs6. Apriamo la nostra foto in PS e andiamo su Immagine, quindi Regolazioni, quindi Bianco e nero. Si aprirà una finestra di regolazione nella quale potremo fare le nostre scelte sia in automatico che strettamente personalizzate. Prova a testare i vari settaggi perdefiniti tramite l'apposita tendina a scorrimento e vedi l'effetto in anteprima. Oppure puoi scegliere la strada ancora più semplice cioè far decidere tutto al software in automatico tramite l'apposito pulsante. Se questo non ti soddisfa o sei la persona che vuole costruirsi la sua foto da sola, allora lascia stare le proposte predefinite o automatiche e vai ad agire singolarmente sui vari canali spostandoli a piacimento.

Puoi capire che non ci sono regole precise per un buon bianco e nero, perchè i gusti cambiano e l'estro creativo non ha limite. Quindi potremo apprezzare B&W molto contrastati con neri profondi, come pure molto tenui con grigi prevalenti, o ancora in chiave alta, cioè con netta prevalenza di bianco, o ancora in chiave bassa, con netta prevalenza di ombre. Quello che conta è che  il risultato finale sia un'immagine d'impatto che non passi inosservata. Come dicevo prima, il grosso di un buon risultato è costituito dal soggetto. Questo vale ancor più per il bianco e nero che dovrà raccontare con il chiaro e lo scuro quello che normalmente vediamo a colori. Un soggetto che "racconti" qualcosa avrà pertanto molto peso, anche se forse la conversione per diversi motivi non è delle migliori. Si può convertire in bianco e nero qualsiasi soggetto, ma teniamo presente che alcune volte può non funzionare, ed il risultato non è quello che ci si aspetterebbe, oppure semplicemente è più efficace rimanere con una proposta a colori. I maestri fotografi ci dimostrano che il bianco e nero può arrivare a livelli eccelsi svariando per diversi generi, dai paesaggi di Ansel Adams al foto giornalismo e reportage di Henry Cartier Bresson, ai ritratti di Richard Avedon e molti altri ancora. Non arriveremo magari ai loro livelli, ma con un po di tecnica e di fantasia potremo ottenere buoni risultati.

Alcune volte, se abbiamo già in mente quello che vogliamo conseguire è molto utile "lavorare" la nostra immagine da convertire già dal colore. Come hai potuto notare dalla manipolazione dei canali colore, con lo spostamento del cursore corrisponde un'aumento o una diminuzione del nero solo in quel canale. Perciò se vogliamo dare più risalto a certe zone di un certo colore, ma che nell'originale a colori sono un pochino deboli, dobbiamo per così dire "rafforzarle". Con un po di dimestichezza con gli strumenti a disposizione, possiamo rendere ad esempio un cielo molto blu che a vederlo a colori ci fa semplicemente rabbrividire, ma poi ci torna molto utile nella conversione perché il software avrà del materiale in abbondanza su cui lavorare. Vorrai comunque prestare attenzione a non esagerare, perché un'eccessivo spostamento dei vari canali sia in più che in meno, può causare degli artefatti molto brutti e fastidiosi che vanno dalla grana ad'aloni indesiderati ed altro ancora. Quindi agire sempre con moderazione. Alcune volte si usa dare un certo tono al bianco e nero, ad esempio un leggero "seppia" oppure un leggero tono freddo. Lo si può fare direttamente dalla finestra di modifica bianco e nero con il pulsante "Tinta" e variarlo a nostro piacimento sia in tonalità che saturazione, e anche scegliendo un colore diverso. Altre volte si potrebbe decidere di aumentare o addirittura inserire della grana per riprodurre l'effetto delle pellicole ad alti "ASA" tutt'ora in uso dalgli appassionati. questo lo si può fare in due maniere: Dal menù "Filtro" quindi "Disturbo" quindi "Aggiungi disturbo" quindi regolare a piacimento.  L'altro metodo è: sempre dal menù "Filtri", quindi "Texture" quindi "Granulosità" quindi regolare a piacimento. Per entrambi i metodi viene inserito un disturbo a colori, perciò una volta finito dobbiamo ripetere la trasformazione in bianco e nero. Può sembrare abbastanza inutile e ripetitivo, ma ha dei vantaggi, cioè gli stessi che ci hanno permesso di ottenere una buona conversione con i canali ora lo possiamo applicare per il solo disturbo. Per la conversione esistono naturalmente molti altri sistemi e software. Un'alternativa molto valida è il software "Silver Efex Pro" della "Nik Software". Tale software può essere usato come plug-in in Photoshop e quindi risulta perfettamente integrato con esso. Con Silver efex avrai a disposizione moltissimi filtri già pronti ma ugualmente personalizzabili e potrai ottenere degli effetti veramente interessanti.

Non ti resta che provare. Scegli la tua foto da convertire e buon lavoro.

A... dimenticavo. Un buon bianco e nero parte già nella nostra mente al momento dello scatto, perciò se è tua intenzione procedere poi alla conversione tienine conto prima e fai le dovute valutazioni in termini di composizione, luce ed esposizione.