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Città e persone

La città può tranquillamente essere considerata un grande "parco giochi fotografico" nel quale si può dare sfogo alla propria fantasia e creatività. La maggior parte delle persone che visita una grande città porta a casa le classiche foto turistiche con lo scopo di avere un ricordo e condividerlo con gli amici. Noi naturalmente non vogliamo snobbare questo intento, ma cercheremo di arricchirlo mettendoci del nostro e presentando una foto che oltre a descrivere possa attrarre per qualche particolarità. E' vero, non è semplice rappresentare qualcosa che viene "strafotografato" da milioni di persone, quindi visto e rivisto all'infinito, perciò il nostro obbiettivo è cercare relativamente nuovi spunti, nuovi punti di vista, nuovi particolari. Ancora una volta entra in gioco la calma ed il tempo a disposizione per valutare e scegliere inquadrature. Per quanto riguarda i luoghi, i monumenti, gli edifici di interesse e altro, l'impresa può sembrare ardua, proprio perchè sono luoghi molto conosciuti e quindi fotografati. Basta però armarsi di un po di ingegno e di fantasia per non scattare la solita foto. A volte basta solo cambiare l'obbiettivo. Ad esempio, se possiedi un super grandangolo o addirittura un "fish-eye" ti si aprirà un mondo totalmente diverso. E vero, usciranno fuori immagini forse totalmente distorte, ma inquadrando bene, cercando il punto di ripresa migliore ed il soggetto migliore, i risultati ci stupiranno. Se invece hai un obbiettivo normale puoi sfruttare ad esempio le peculiarità di una foto a tutta apertura. Mi sono trovato a firenze in Piazza della Signoria, meta di turisti da tutto il mondo con in bella mostra tra le altre cose, il bellissimo "David" di Michelangelo. Guardandomi un po attorno facevo fatica a trovare delle inquadrature poco note. ad un certo punto entrando nella "Loggia dei Lanzi" mi è balenata l'idea di una ripresa a tutta apertura. Volevo far risaltare il David, ma non direttamente, quindi ho cercato una posizione adatta per inquadrare e "focheggiare" su una delle sculture dentro la loggia, una musa, ma nell'inquadratura ho incluso il David sullo sfondo completamente sfocato. Il risultato è stato sorprendente, perchè tutti riconoscono il David anche se estremamente sfocato, e l'attenzione va dritta a lui, sorpassando la nitida musa in primo piano.

La città è anche adatta a fotografare persone in situazioni particolari che magari interaggiscono con ciò che le circonda. Tale tipo di foto si chiama "Street", che come potete intuire, non va tradotto letteralmente dall'inglese, cioè "strada", nel senso che possiamo fotografare le strade e pretendere che sia una foto street. Tale tipo di foto presuppone la presenza umana o faccia pensare che sia presente, in una situazione che attragga l'attenzione. Per tali foto l'obbiettivo più usato è un medio grandangolo o un 50mm, perciò presuppone che nello scattare ci troviamo nel mezzo della situazione a brevissima distanza, anche se non si può certo escludere la possibilità di usare medio tele per situazioni altrettanto interessanti, ma che sono lontane da noi.

La fotografia nelle città include foto di "Architettura" che ritraggono edifici sia moderni che antichi, esaltandone le forme, le linee e le caratteristiche. Anche in questo caso, per non cadere nel banale, bisogna fermarsi un'attimo a studiare il soggetto, se sia il caso di inquadrarlo interamente o in parte, scegliendo accuratamente l'angolo di ripresa, la luce e i vari particolari, compresi (e sopratutto) quelli che potrebbero essere antiestetici e quindi da evitare. Per tale tipo di foto è preferibile usare un'obbiettivo che non distorca molto, perciò occhio ai grandangoli spinti che causano indesiderati effetti a barilotto (anche se a volte è proprio l'effetto desiderato). Esistono grandangoli con minima distorsione, ma sono molto costosi. Un'altro problema (se tale lo si vuole considerare) è quello delle "Linee cadenti" cioè la convergenza verso il centro delle linee verticali. Se si sceglie un inquadratura non in bolla, cioè con il piano pellicola/sensore non parallelo al piano dell’edificio e quindi rivolto verso l’alto, le pareti verticali degli edifici assumono una forma piramidale convergente verso l'alto. Ho messo tra parentesi il fatto che sia o meno un problema, perchè non necessariamente lo è, nel senso che può tranquillamente essere considerato una caratteristica dello scatto che talvolta contribuisce ad esaltare le peculiarità di un'edificio. Se si volesse ovviare a tale fenomeno, esistono degli obbiettivi appositi chiamati "Decentrabili-Basculabili" dall'inglese "Tilt and Shift" più comunemente "TS". Tali obbiettivi permettono di riallineare le linee cadenti e permettono di tenere a fuoco una buona parte della superficie inquadrata, cosa impossibile con obbiettivi normali. Anche questo tipo di obbiettivi, per le sofisticate caratteristiche tecnico-ottiche, sono molto costosi. Molto affascinanti sono gli "Skyline", letteralmente "linea del cielo", cioè il profilo delineato contro il cielo del panorama complessivo degli edifici di una città. E' facile immaginare che per tale tipo di foto bisogna allontanarsi dagli edifici per inquadrarne la giusta quantità. Anche in questo caso vorremo inquadrare in modo efficace. Sebbene a volte si usi porre l'orizzonte al centro, spesso conviene invece rispettare le giuste proporzioni. La decisione in tal senso sarà dettata da quello che c'è al disopra e quello al disotto dello skyline. Se siamo in presenza di un bel cielo colorato o con nuvole interessanti, porremo la linea dell'orizzonte in basso in modo da esaltarlo. Se invece in basso abbiamo un bello specchio d'acqua, magari potremo decidere di porre l'orizzonte in alto. Fai sempre attenzione alle pendenze che, specialmente in questo caso, rovinerebbero l'inquadratura. Attenzione anche alla distorsione a barilotto qualora decidessi di utilizzare un grandangolo, che ti farebbe apparire l'orizzonte curvo. Si usa molto in questo genere di foto presentarlo con un taglio panoramico, magari un 16/9 o anche più stretto, anche se poi avrà necessità di essere visto o stampato in proporzioni più grandi. Per tale scopo, anche per evitare la distorsione a barilotto, si può usare la tecnica del "montaggio panoramico", cioè unire più foto insieme in orizzontale. Per farlo c'è bisogno di un cavalletto, anche se è possibile scattare la sequenza di foto a mano libera, facendo attenzione di ruotare perfettamente orizzontali. E' opportuno scattare la sequenza di foto da destra a sinistra, facendo in modo che la foto successiva si accavalli leggermente con la precedente (per far questo prendete un punto di riferimento all'estrema destra e ruotate includendolo nella foto successiva). Altro suggerimento è quello di porre la reflex in verticale in modo da avere più superficie sfruttabile. Impostiamo la fotocamera in modo "Manuale" e fissiamo anche il bilanciamento del bianco, in maniera da avere le varie foto perfettamente uguali per esposizione e tonalità. L'unione può avvenire tramite Photoshop o altri programmi appositi. Come hai visto di spunti per belle foto in città ce ne sono molti, e con un pizzico di fantasia potrai ottenere degli ottimi risultati.